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IL ROBIN HOOD ITALIANO 1° MAGGIO 2010

05-05-2010 - Cultura
UFFICIO DI COLLOCAMENTO, QUALŽEŽ IL TUO ULTIMO IMPIEGO?
1° maggio: Festa dei lavoratori, anno 2010.

Lettera aperta alle istituzioni

Un gruppo di conoscenti accomunati da un originale destino, figli di un´altra casta ...

I senza lavoro

"PASSA DOMANI, OGGI SIAMO AL COMPLETO."

Tra cassintegrati, precari, contrattisti a progetto, Co.Co.Co. e affini, Antonio, metalmeccanico ex Fiat, anni 52, in cerca di una ri-occupazione; Laura, anni 43, eterna seconda nei concorsi pubblici mai raccomandata, oggi casalinga; Marisa, anni 39, segretaria aziendale, ex precaria c/o gli uffici INPS, oggi disoccupata; Erasmo, anni 26, appena laureato in ingegneria, disorientato dalle notizie poco rassicuranti provenienti dai media circa le opportunità di lavoro; Filippo, anni 60, artigiano, ormai stanco di sentirsi additato come l´anello malato della filiera Italia, che produce solo evasione e macerie fiscali; Nicola, anni 47, piastrellista, in cerca di lavoro; Matteo, anni 51, funzionario aziendale (ancora per poco), prossimo pretendente per rinfoltire la lunga schiera dei licenziati italiani; Pasquale, anni 49, ex operaio tecnico di una azienda operante nell´indotto della industria petrolchimica italiana, a spasso in attesa di un impiego.
Queste persone, unitamente ai loro colleghi dell´anno 2009, vorrebbero solo sensibilizzare l´opinione pubblica, senza dare fastidio, senza annoiare con la solita tiritera di chi vorrebbe a tutti i costi lavorare, ma, per una questione anagrafica, sentono e sopportano tutto il peso dell´emarginazione su di loro, l´abbandono più totale da parte delle istituzioni, da parte della società civile, a volte, da parte degli stessi colleghi di lavoro.

Questa nutrita schiera di italiani di serie inferiore, pur essendo (nelle maggior parte dei casi) nell´età della massima vigoria sia fisica che intellettuale, portatori oltre tutto di un bagaglio culturale acquisito nei vari anni di formazione e di lavoro, non viene più considerata da tutti come merce preziosa, risorsa umana e produttiva, ma solo come elemento di disturbo nei confronti di chi sta bene economicamente (e si sa bene che il sazio non crede al digiuno!) tipo i politicanti, gli amici degli stessi e tutto l´indotto dei corrotti e dei sempre verdi corruttori.
Anche loro, questi italiani di serie B, avrebbero voluto festeggiare il 1° maggio (Festa del Lavoro) in altro modo. Anche loro vorrebbero sentirsi, come altri, cittadini di serie A, gustando il piacere dello stare serenamente insieme alle loro famiglie, senza la costante preoccupazione per il futuro che attanaglia i cittadini di serie inferiore. Festeggiarlo liberamente, affollando gli spazi delle mete turistiche più ambite, ma non è possibile.
Ed allora questi signori che affollano gli aeroporti come vacanzieri, vi chiedo, ma chi sono? A quale casta appartengono? Alla nostra forse, che è formata da persone che per forza maggiore assiepano i cigli delle strade, i giardinetti pubblici, in mezzo allo smog, e, non potendo fare di meglio, si accontentano? Non credo!!

Cari amministratori, oggi, 1° Maggio, è il giorno del ricordo, vogliamo cercare e trovare il giusto compromesso tra chi è impiegato in strutture pubbliche non per capacità, ma solo per appartenenza e chi invece, per sopravvivere, deve tirare la cinghia, in quanto elemento definito non politicamente forgiabile (il classico cane sciolto), non di appartenenza?

Cari Onorevoli, FATECI SOGNARE UN PO´ MENO con le vostre stravaganti trovate, fate in modo che quello che stiamo vivendo sia solo un brutto sogno dal quale a breve usciremo, appena svegli.

Non cercate sempre la rissa mediatica, tutti pronti a giudicare gli altri in maniera forte ed offensiva, ormai siamo arcistufi di sentirvi solo sbraitare e assistere inermi al vostro strapotere.


Ci rivolgiamo direttamente all´unico attuale leader dell´opposizione, non dica e faccia il mister no come unica scelta, ma cerchi di condividere qualche iniziativa valida del Parlamento. I soldi costano!

Ricordo, quando nel lontano 1992, illuse le speranze di moltissimi italiani con la sua scellerata scelta e, dopo aver finalmente scoperchiato il calderone, mettendo a nudo tutto il marcio cha la politica produce e può produrre, facendo credere di essere l´unico capace di rigirare il nostro Paese come un calzino, sul più bello, lasciò la Magistratura (chissà perché, se lo sono chiesti in tanti) per entrare in politica, che strana iniziativa!! Iniziano dopo poco a circolare gli slogan "ACCHIAPPA VOTI", facendo credere ancora una volta che finalmente in politica era nato il paladino della giustizia, dalla parte dei cittadini, a difesa dei deboli, cosa che poi nei fatti, si è dimostrato poco veritiera.
Tradotto in parole povere, adesso ci sentiamo presi in giro più che mai.


Vuole, per favore, insegnare anche a noi come si può diventare benestanti, con un semplice stipendio (se pur importante) da Onorevole?

Perché di questo si tratta; non pensiamo che Lei usi la politica per arricchirsi, visto che con il suo gabbiano, Lei dice di volare alto, oltre tutto (noi ci crediamo) si è sempre considerato uno di noi, uno del popolo, una persona pratica e lungimirante .

Senza invidia ovviamente caro Onorevole, poiché, avendo noi alle spalle una certa cultura in corsi di formazione e avendo acquisito il giusto know-how, che ci mette a riparo dall´invidiare una persona arrivata, un positivo, ci spinge a chiederci e a chiedergli, come ha fatto ad ottenere un tale successo. E´ risaputo che un essere umano che vuole crescere, un vero leader, deve avere alcuni fattori importanti, i cosiddetti "5 fattori del successo": ambizione, volontà, predisposizione al rischio, perseveranza, diligenza e poi, in ultima analisi, se è tutto ok, arriva la tanto inseguita fortuna (quella fortuna che aiuta gli audaci).

Tutti questi fattori noi riteniamo (con modestia) di possederli e, proprio per questo, siamo abituati a non invidiare, ma a chiedere per capire e imparare.

Ce lo insegni, per favore!!


Fonte: master

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