Percorrendo il lungomare di Vindicio, in questo mite e limpido autunno, non si può immaginare un contrasto più stridente tra la lucentezza del mare e la nefandezza della spiaggia ingombrata e deturpata da ogni sorta di immondizia. Chi percorre la battigia è costretto a fare continui slalom tra relitti indecenti e spesso pericolosi. Ciò che lascia esterrefatti è la fatalistica rassegnazione con cui tanti osservano e tacciono. E´ chiedere molto il pretendere da questa fatiscente Amministrazione che al tratto di spiaggia libera venga restituito un minimo di decoro attraverso una ripulitura periodica dell´arenile senza lasciare l´incombenza ai soli gestori degli stabilimenti situati sul lungomare? Cosa impedisce di restituire pulizia e vivibilità ad una spiaggia che rappresenta una delle perle del nostro Golfo? Un cittadino che la voglia percorrere fuori stagione dev´essere dunque obbligato a camminare turandosi il naso? A meno che non si voglia ammettere che, di fatto, il litorale di Vindicio è fruibile solo durante la stagione estiva. Arriverà il momento in cui, chi di dovere sarà tenuto a pagare, di tasca propria, per le continue inadempienze a fronte dei propri obblighi. Ma questo tempo sarà tanto più lontano quanto più gli incompetenti ed i menefreghisti continueranno ad abbondare, lautamente pagati, soprattutto negli incarichi di responsabilità. E se questo andazzo continua a procedere indisturbato, non sono tanto loro a doversi fare un esame di coscienza, cosa del resto assai poco probabile, quanto tutti quanti noi e soprattutto coloro che per interesse od ignavia tollerano situazioni di crescente degrado che , oltre a dequalificare irreversibilmente la nostra zona, mettono sempre più a margine la dignità di noi cittadini.