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I MONTI BRUCIANO E IL "FORTE" NERONE SUONA LA CETRA
20-10-2011 17:23 - CRONACA - ATTUALITA´.
A fuoco l´ambiente e ...le chiacchere!
La XVII Comunità Montana "Monti Aurunci", istituito come Ente il 29 Dicembre 2003, con Decreto del Presidente della Regione Lazio, ha tra i suoi scopi statutari ( Articolo 4, punto g) quello di concorrere, nell´ambito delle leggi vigenti, alla difesa del suolo ed alla difesa ambientale del territorio. Ci chiediamo, anche alla luce del Programma operativo intercomunale per le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, dettagliatamente stilato ed allegato alla delibera di Consiglio n. 28 del 17 Dicembre 2009 per l´anno 2010, cosa è stato effettivamente attuato di quanto scritto. La situazione del nostro territorio e del nostro patrimonio boschivo ( per ciò che ormai ne resta!) è, a dir poco, allarmante e sconcertante nella sua quotidiana ripetitività. Abbiamo oltrepassato la metà di Ottobre e il ripetersi degli incendi lungo la dorsale dei monti che circondano il nostro territorio prosegue inarrestabile. E´ evidente che tra le proclamazioni ed i fatti conseguenti non corre più un mare...ma un oceano! Vogliamo conoscere a chi giova, tra l´indifferenza generale, il ripetersi ed il protrarsi di questa situazione, a quanto ammontano i costi di intervento per il loro spegnimento, quello dei Canadair, su chi gravano, se e in quali maniere in questi anni si è attivata una seria attività di prevenzione incendi, per quale motivo gli autori possibili e probabili degli inneschi, in gran parte noti ed individuabili, non possano essere messi definitivamente nelle condizioni di non nuocere, anche attraverso ordinanze ad hoc. E´ inconcepibile che per il foraggiamento di un po´ di bestiame si debba assistere inerti a questo scempio! Il Presidente della Comunità Montana, i Consiglieri tutti, i Sindaci e gli Assessori competenti, secondo le rispettive responsabilità, sono invitati da noi cittadini ad occuparsi delle cose serie, cioè a prevenire e a risolvere i problemi della difesa del suolo e della difesa ambientale del territorio, evitando il noto scaricabarile delle competenze, riducendo al minimo le ricorrenti e costose manifestazioni, tipo quella prevista per il 17 Ottobre u.s. "Valorizzazione della castanicoltura e lotta biologica al cinipide nell´area dei Monti Aurunci", che altro non servono se non ad alimentare la propria autoreferenzialità. Le laute prebende di questi signori che, all´atto pratico, hanno dimostrato e continuano a dimostrare la loro incapacità gestionale, non sono né giustificabili né giustificate. I cittadini ne hanno ormai piene le scatole dello stupro del loro territorio, lato monte e lato mare. Questi "responsabili" sono (e ricordiamocelo sempre!) da noi tutti pagati ed a noi tutti devono infine rendere conto. Non occupano le loro posizioni per assegnazione divina, ma per mere spartizioni di incarichi, ove le competenze ed il senso di responsabilità sono, notoriamente agli ultimi posti della graduatoria. A questo andazzo occorre una buona volta dare una sterzata, con la collaborazione compatta di tutti coloro che credono ancora possibile un´inversione di tendenza. E a loro che ci rivolgiamo, nel comune e loro stesso interesse, perché una volta per tutte si possa meritare di chiamarci cittadini e non sudditi.