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FORMIA: INCAPACE DI REAGIRE AL SUO MALANNO

30-12-2011 20:14 - POLITICA
L´esecutivo dell´associazione Cultural Club Italia di Formia, riunitosi in assemblea per gli auguri di fine anno, nel tracciare il proprio bilancio più che positivo del 2011, e perseguendo sulle linee guida dei propri obiettivi pianificati, nei vari passaggi evidenzia ciò che il presidente Barone da tempo va rilevando: il perseverare nello spreco di denaro pubblico da parte dei governanti, che grava inevitabilmente sulla collettività .

Visto che l´art.2 dell´associazione prevede che la stessa può partecipare a diffondere le tematiche politiche, la CulturalClubItalia evidenzia e sottolinea quanto diramato dal Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino che trova riscontro in ciò che la nostra associazione attraverso il suo presidente ed il portavoce dott. Enrico Baroni da più di qualche anno denuncia ai media.

Infatti, stiamo portando a conoscenza l´opinione pubblica di come si sprecano i soldi della collettività in opere fatte e rifatte, e la nostra più che percezione, la conoscenza di tantissimi lavori eseguiti male e non denunciati da chi sa e potrebbe farlo, ma non lo fa, secondo noi, solo per appartenenza o convenienza politica.

Sono tante le opere che restano negli anni inutilizzate alla mercé del vandalismo, o che potrebbero essere realizzate con somme decisamente inferiori, o addirittura, in più di qualche caso, eseguite più volte e consegnate alla città in pessime condizioni d´esecuzione, forse per mancanza o incapacità dei controlli.

In realtà, Giampaolino sul quotidiano Repubblica, nei giorni passati, ha denunciato il dilagare della corruzione nella pubblica amministrazione, tanto che a suo dire, occorre "una severa attenzione su come si spendono i soldi pubblici e la certezza che vi sia un´eguale osservanza di tutti gli altri obblighi costituzionali che contornano, se non addirittura sono il presupposto, di quello previsto dall´articolo 53 della Costituzione, l´obbligo per tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva".

Di fatto e con rammarico, registriamo che la nostra amata equazione: costo benefici, viene sempre disattesa da tutti, inquirenti compresi.
Rimanendo nell´ambito territoriale, la nostra città, non si sottrae a queste regole, anche se, negli ultimi decenni, si sono susseguiti quasi sempre gli stessi amministratori, se pur con qualche distinguo; però i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Va da se che si registrano lavori fatti e rifatti, e consegnati comunque alla collettività come opere pie, che di fatto, si mostrano nel tempo in tutta la loro criticità e sperpero di energie.
GLI ESEMPI NON MANCANO:
Piani regolatori che sono diventati carta straccia; pedemontana che definirla chimera è poca cosa, progetti stilati e pagati per opere mai realizzate, iniziative intraprese per rotonde mai costruite, opere rifatte più volte tipo: Piazza della Vittoria, monumento ai caduti, campi sportivi, piazza del rione San Pietro con le mura di contenimento, fossato di via Rio Fresco, piazza S. Andrea a Trivio, riqualificazione rione Scacciagalline con il suo parcheggio, ponte di via Unità d´Italia altezza torre di Mola, riqualificazione della pineta di Vindicio con il suo lungomare, marciapiedi del centro città con le sue piazze frutto di tantissimi ricorsi alle cure sanitarie da parte dei cittadini per le costanti insidie, eliporto costruito in prossimità della tratta ferroviaria senza una decente strada di accesso e con l´unico ponte ( enaoli) che non permette l´attraversamento ai mezzi di soccorso, ripascimento degli arenili con materiale di dubbia qualità, condotte idriche (riscoperte solo per caso, grazie allo scoppio delle stesse), sembra addirittura con rivestimento in amianto, senza considerare i vari parcheggi, che sono iniziati con somme progettuali ben diverse dai consuntivi finali, tanto che sono ancora oggetto di interesse della magistratura, in ultima analisi il parcheggio di Maranola che, dopo i festeggiamenti con brindisi finale per la sua inaugurazione è quasi scomparso alle prime piogge.

Per poi terminare alla nostra ultima denuncia che riguarda la delibera 402 del 28/11/ 2011(relativa al fotovoltaico) per la quale, insieme al movimento politico dei Cristiano Popolari di Formia, abbiamo chiesto la revisione, in quanto è frutto di cifre messe a caso e senza senso, sempre a danno dei cittadini.

Eppure, di tutto questo nessun addetto ai lavori, si è mai chiesto il perché!

Si sente parlare di mafia, di lotta alla delinquenza, alla corruzione, all´evasione, si sente parlare di valori e legalità, si parla, si parla, si parla, in realtà, sembra che i problemi della città, interessino solo noi.

Nessuno parla dei fatti, quelli veri, utili alla collettività, come ad esempio, la riqualificazione delle strade interne al paese con collegamenti delle tre arterie presenti (Sparanise, Appia e Superstrada).

Possiamo affermare con estrema sicurezza che, nonostante Formia sia corredata di strade, stradelli e viottoli, tuttavia rimane divisa in due tronconi collegati tra loro solo tramite piccoli passaggi stretti, pericolosi e con sottoponti di altezza limitata persino ai mezzi di emergenza.

Cari amici e concittadini, se non si cambia rotta con nuove regole e nuove procedure per le gare di appalto nell´esecuzioni delle opere pubbliche, se non si scelgono amministratori pubblici non più per amicizia o raccomandazioni, ma semplicemente per capacità e meritocrazia, se tutti i funzionari non iniziano a capire che debbono lavorare solo per la collettività e non per gli scopi prettamente personali tralasciando qualche privilegio, non basteranno di questo passo altre diecimila finanziarie di lacrime e sangue ( sarebbe come voler riempire a tutti i costi, una vasca d´acqua, dimenticandosi di tappare il fondo), tanto, a pagare saranno sempre i soliti; mentre andrà sempre più scemando il valore e la qualità del funzionario o impiegato pubblico serio e meritevole, colpendo inesorabilmente la sua dignità personale e professionale.
Formia lì, 30-12-2011
L´esecutivo della segreteria
CulturalClubItalia



Fonte: MASTER
 
 

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