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Class action contro i disservizi delle Poste Italiane
20-12-2011 20:27 - ECONOMIA E SOCIETA´
Sud pontinoAvviata a Formia dal coordinatore dei Cristiano Popolari, Carmine Barone.
Nel Golfo eliminati 1o postini Class action contro i disservizi delle Poste Italiane FORMIA Una vera e propria «class action» nei confronti dell´ente Poste italiane, per i gravi disservizi e disagi causati nella distribuzione della corrispondenza, in tutto il sudpontino, è stata avviata, a Formia, dal coordinatore cittadino dei Cristiano Popolari, Carmine Barone. L´esponente politico ha già contattato un noto studio legale della zona, avviando, nel contempo, una raccolta di firme tra i cittadini, invitati a costituirsi parte civile nel procedimento contro Poste Italiane, per i notevoli ritardi nella consegna della corrispondenza, per lo smarrimento della stessa e per tutti i danni subìti a causa, tra l´altro, dei ritardati pagamenti delle bollette relative alle varie utenze domestiche e commerciali. Un problema, quello del mancato recapito della corrispondenza, sottolinea Barone, sorto con la presunta ristrutturazione dell´ente Poste che, di fatto, ha ridotto al minimo i portalettere ed unificato, a Formia, il C.P.D. (Centro postale di distribuzione), con lo smistamento verso l´intero comprensorio sud e le isole. Così come è praticamente fallito il presunto piano di riorganizzazione del servizio, promesso dal responsabile territoriale dell´ente Poste, Maurizio Tortosa, dopo la nota di protesta indirizzata dallo stesso sindaco di Formia, Michele Forte, all´amministratore delegato di Posteitaliane, Massimo Sarmi. In realtà, soltanto nella zona del Golfo, sarebbero stati eliminati dal servizio una decina di postini, con il risultato che intere casse di corrispondenza restano inevase presso il Centro smistamento di via De Gasperi. Ed intanto, nonostante l´apparente disinteresse dell´Ente, in tutti i Comuni del sudpontino, si moltiplicano le proteste, da parte di associazioni e forze politiche, che hanno sollecitato anche l´intervento del Prefetto di Latina, Antonio D´Acunto, mentre il segretario dei Cristiano popolari, Barone, invita la cittadinanza ad un vero e proprio boicottaggio del servizio postale, utilizzando, in alternativa, il sistema informatico certificato, o aziende private.